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Vaera': seconda parashà di Shemot |
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La parashà di Vaerà narra del faraone, l’uomo più potente di tutto l’Egitto. Ma anche il re più forte e più grande deve piegarsi di fronte al Signore. |
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Gli episodi:
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Il faraone non vuole credere |
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Malgrado le promesse fatte da D. ad Avraham, Izchak e Yaakov, i figli di Israel soffrono così tanto che non credono alle parole di Moshé. D. incarica Moshé di recarsi dal faraone e di chiedere di lasciar andare il popolo di Israel. Moshé va con Aaaron che parlerà al posto suo. D. renderà duro il cuore del faraone così potrà moltiplicare i suoi miracoli in terra d’Egitto. Quando sono di fronte al faraone, Aaron butta a terra il suo bastone (matté) che si trasforma in serpente, ma anche i maghi del faraone fanno lo stesso, però il bastone di Aaron inghiotte quelli dei maghi. Il faraone non vuole ascoltare le richieste di Moshé. |
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7 PIAGHE |
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Allora D. dice a Moshé di recarsi sulla riva del Nilo al mattino, quando ci va il faraone, e di chiedere ad Aaron di stendere il bastone sulle acque. Le acque dei fiumi, dei canali degli stagni si trasformano in sangue e muoiono tutti i pesci e nessun egiziano può bere acqua.
Ma i maghi del faraone possono fare la stessa cosa, così il faraone non si preoccupa di quello che accade. Dopo una settimana, Moshè torna dal faraone e lo avvisa che, se non lascerà andare il Suo popolo per onorarLo, D. riempirà la terra d’Egitto di
rane.
Aaron stende il bastone e dal fiume salgono milioni di rane che si spargono ovunque. Allora il faraone chiede a Moshé di allontanare le rane e lui lascerà andare gli ebrei. D. fa sparire le rane, i mucchi di quelle morte rendono il paese infetto. |
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Appena sono
scomparse le rane, il cuore del faraone si indurisce ancora di più. Poi,
per ordine del Signore, Aaron batte il bastone nella polvere che si
trasforma in insetti alati che avvolgono uomini e bestie
d’Egitto. Anche i maghi riconoscono che l’intervento è divino, ma il
cuore del faraone rimane chiuso. Ancora una volta D. dice a Moshè di
andare dal faraone e avvisarlo che se non lascerà andare il Suo popolo
invaderà l’Egitto con animali feroci, risparmierà solo la terra
di Goshen. Così accade e il faraone chiama Moshé e Aaron e concede loro
di onorare il Signore, ma in Egitto, non nel deserto, Moshè rifiuta
dicendo che D. ha ordinato diversamente. Il faraone acconsente ma, appe Ancora una volta D. invia Moshé e Aaron dal faraone per avvertirlo che tutto il bestiame degli egiziani morirà, mentre verrà risparmiato quello dei figli di Israel e così avviene la mortalità degli animali.
Poi D. ordina a Moshé e ad Aaron di gettare la fuliggine
dei forni verso il cielo e questa, ricadendo sulla pelle degli egiziani,
provoca ulcere tremende sulla loro pelle. Nessuno poteva
resistere, ma il cuore del faraone era sempre più duro. Allora D. dice a Moshè di avvisare che manderà una grandinata così terribile che tutto quello che ne sarà colpito verrà distrutto. Chi teme D. mette al riparo i suoi averi, tutto il resto, compresi i raccolti di orzo, gli alberi, gli uomini e il bestiame viene distrutto. Allora il faraone chiama Moshé e Aaaron e dice loro che riconosce il potere di D., che si pente e che lascerà andare il Suo popolo. Non appena il Signore fa cessare la grandine il faraone rende nuovamente ostinato il suo cuore e non lascia andare i figli di Israel. |
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